Certificazione Ody, la garanzia di gioco sicuro in Italia

Un settore economico florido e prospero, stretto però nella morsa di normative e provvedimenti. Stiamo parlando del gioco legale italiano, fiore all’occhiello dell’economia nostrana, segmento che attira investitori da tutto il mondo e che offre opportunità di occupazione a migliaia di lavoratori. Dopo il divieto di pubblicità introdotto dal Decreto Dignità ecco una nuova certificazione.

Si tratta di un marchio, concesso dall’organismo di verifica Ody, che garantisce l’autorizzazione all’esercizio di giochi, e che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato in versione 2.0 delle Linee guida. Per capire come funziona e quali casinò online e quali siti partecipano a questa certificazione, ecco le parole di Mauro Gulino.

Un bollino non importante ma fondamentale

Il responsabile della Divisione informatica e telematica dell’Istituto Giordano, ente di certificazione, ricerca e formazione fondato nel 1959, parla di un bollino non importante ma fondamentale, perché “una piattaforma da gioco è sicura e di certa affidabilità solo e soltanto se supera tutti i test richiesti dalla certificazione”. La certificazione si ottiene in maniera semplice. Gli operatori devono rispettare una serie di requisiti, che sono consultabili nel documento “Linee guida per la certificazione della piattaforma di gioco”. Queste linee guida fissano le caratteristiche che sono richieste alle piattaforme e rappresentano la più importante garanzia per ogni giocatore. Una misura che permette di salvaguardare i consumatori da siti illegali e organizzazioni criminali. “Un ambiente di gioco controllato e sanzionato, in cui è garantita una alta percentuale di ritorno in vincite delle somme spese dai giocatori”, ha spiegato Gulino.

Lotta senza frontiere al gioco illegale

Queste garanzie non vengono ovviamente offerte dalle piattaforme illegali contro le quali stanno agendo le forze dell’ordine. Di questi giorni infatti è la notizia della più importante retata legata alle scommesse clandestine. Oltre 1.400 persone sono state fermate nell’operazione SOGA VIII coordinata dall’Interpol. In manette e nel mirino sono finiti i sindacati di betting ed alcuni bookmakers illegali asiatici che raccoglievano gioco da queste organizzazioni di scommettitori durante EURO 2020.

“La nostra esperienza ci ha spinto a monitorare i collegamenti tra i sindacati di scommesse e le loro controparti illegali (bookmakers non autorizzati), in particolare durante EURO 2020 – ha spiegato Wong Wai, capo dell’organizzazione dalla polizia di Hong Kong – Queste indagini ci hanno fatto risalire a gruppi appartenenti alla criminalità organizzata che agiscono su scala mondiale e generano enormi profitti”.

Di Antonio

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