Decreto Fiscale, salta il taglio all’Iva sugli assorbenti. Inammissibili 300 emendamenti

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Vengono man mano sfoltiti i 900 emendamenti che i partiti, sia di maggioranza che di opposizione, hanno presentato al Decreto Fiscale nell’analisi della Commissione Finanze della Camera.

Tra le proposte più rilevanti che si stanno avviando a finire nei cassetti per essere eliminati definitivamente, ci sono quelle di Italia Viva e Forza Italia che puntavano alla reintroduzione dello scudo penale per ArcelorMittal nell’intricata vicenda ex Ilva. Stop anche all’Iva ridotta al 10% per gli assorbenti che avrebbe esteso l’imposta agevolata anche sui prodotti sanitari e igienici femminili.

Inammissibili 300 emendamenti

La commissione Finanze della Camera non ha dato il via libera a circa 300 emendamenti al dl fiscale dichiarandoli inammissibili. Non c’è da escludere che alcuni di questi non possano essere riammessi all’esame. Le proposte di modifica, infatti, saranno votate a partire da lunedì e saranno circa 700. Una sorta di ripescaggio, insomma, che potrebbe esserci solo nel caso i deputati della Commissione Finanze, all’unanimità, ne chiedano il ripescaggio.

Gli emendamenti più importanti

Lotteria degli scontrini

Il Partito democratico, in riferimento ai pagamenti elettronici e alla “lotteria degli scontrini” che distribuirà agli italiani fino a 45 milioni nel 2020, vuole che le sanzioni per i commercianti che non partecipano partano dal primo luglio del 2020.  

Seggiolini

I Cinquestelle lavorano per lo slittamento della sanzione da 81 fino a 326 euro che colpirà gli automobilisti se privi del seggiolino anti-abbandono a bordo. I grillini chiedono che le sanzioni partano soltanto da giugno del 2020. Inoltre vogliono semplificare le auto-dichiarazioni che puntano ad accertare l’affidabilità fiscale dei contribuenti (gli Isa).

Tributi locali

Italia Viva continua con la battaglia sulle tasse e propone il blocco delle aliquote fiscali degli anti locali. Tra gli emendamenti quello che reclama un aumento da 670 a 800 milioni del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese.  

Tasi

La Lega chiede la cancellazione della Tasi, il tributo che grava sui fabbricati e sulle aree edificabili. Un pacchetto di emendamenti che amplierebbe i percorsi per la “pace fiscale” tra Stato e contribuenti. Il Carroccio vuole anche congelare i processi penali tributari per chi non può pagare imposte dichiarate e la cedolare secca sui negozi estesa al 2020.

Flat Tax

Fratelli d’Italia rilancia la flat tax incrementale, ovvero un’aliquota percentuale fissa che vada a colpire solo il reddito maggiore che la persona realizza in un anno rispetto all’anno precedente. Proposti anche nuovi e maggiori bonus per le pensioni complementari.

Leu e Alitalia. Di fronte alla difficoltà di salvare la nostra ex compagnia di bandiera, Liberi e Uguali ne propone la gestione pubblica (sia pure in via temporanea). Leu vuole anche che i professionisti siano svincolati dalle nuove e più stringenti norme in materia di appalti e di compensazioni fiscali.

Pir

Forza Italia spinge sui Pir, i Piani individuali di risparmio introdotti nel 2017. Prevedono che una persona, se si decide a investire in una azienda italiana, possa ricevere aiuti fiscali che andrebbero molto rafforzati. Il partito di Berlusconi preme anche per l’abolizione di ogni limite all’uso del contante; in seconda battuta sul mantenimento della soglia attuale a 3000 euro. Un emendamento, se approvato, chiamerebbe fuori le piccole e medie imprese dalla stretta sugli appalti.

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