Gianni Chiodi a colloquio con Friedrich Nietzsche:”Sono io il superuomo”

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Dopo aver risanato anche i conti dei fornai, dei supermercati, delle filiere Coop, Rinascente e aver agevolato l’incontro tra Obama e Marchionne, il leader indiscusso della nuova destra liberista mondiale mette a segno un altro colpo: l’incontro con Nietzsche. Il filosofopoetacompositore e filologo tedesco ha affermato che è proprio Gianni Chiodi a rappresentare l’oltreuomo. E intanto su Facebook partono le pagine dedicate all’uomo virtuoso.

“Chi ha sa ridere è padrone del mondo”, scriveva un grande come Giacomo Leopardi. L’ironia, soprattutto l’autoironia, consentono di vivere con più leggerezza senza quell’insostenibile pesantezza del prendersi troppo sul serio. Lo sa bene il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, che sembra divertito, eccome, dalle parodie in rete e su Facebook che lo prendono, bonariamente di mira. In particolare sta riscuotendo un consenso sempre maggiore, la pagina FB creata “ad hoc” come parodia del profilo dello stesso Governatore che, come noto, ha una particolare sintonia con i social network. “Mille Chiodi”, il titolo della esilarante pagina pubblica, con le immagini della copertina che variano, di giorno in giorno: dai chiodi, veri, alla nota marca di colla, a vere e proprie caricature del Presidente, fino a ironizzare con leggerezza e divertimento, sui post (quelli veri) del Gianni telematico e sulle sue preferenze in materia di musica (spesso classica), letture (dalla filosofia all’economia, passando per il Greco antico e i massimi sistemi. Ci mancano solo il Sanscrito, il canto gregoriano e i vasi attici); della serie … Settimana enigmistica, Topolino, un Gigi D’Alessio (poco) nazionale, no eh? Così sulla pagina Mille Chiodi, spunta la condivisione con tanto di commento “music time, bellissima melodia rilassante ” di un inimmaginabile (per i gusti del Presidente) Marylin Manson o la “trilogia dei libri da inserire assolutamente nelle scuole d’Abruzzo”: i romanzi di Federico Moccia, di cui, Chiodi – vero, probabilmente ignora persino l’esistenza. Vi si può trovare lo “status tarocco” condiviso da Berlusconi sulla decadenza del Cavaliere che lo spinge a consultarsi con Chiodi, il quale risponde di volere pensare prima al suo arcinoto “Abruzzo virtuoso”, risanato, ecc… Scrive, il Mille Chiodi, di essere stato al telefono con Napolitano per Pescara capitale d’Italia, ed ha il tempo di “postare” il video del Pulcino Pio come un momento musicale “topico” da consigliare a tutti. Ma l’apoteosi si raggiunge nella considerazione odierna: “Don Chisciotte si infrattava con Dulcinea sulla spiaggia d’Abruzzo… Che fascino l’Abruzzo”, tirando in ballo il tormentone letterario tanto caro al Presidente che puntualmente, ripropone sulla sua bacheca, quella vera, fino a ieri. Si scatenano i fan, i “Chiodini” per cui il Chiodi diventa fisso, e giù a trovare immagini, vignette, caricature, fotomontaggi che ritraggono il Presidente in improbabili e divertenti situazioni. E non finisce qui. Perché a parte la pagina Facebook, “Mille Chiodi”, la rete cattura divertenti fotomontaggi come i “Chiodi Fissi”, band originale, composta da un Chiodi versione rock, come componente “rivisitato” del gruppo famosissimo negli anni ’80 degli Europe, oppure nelle vesti del Mozart che ama tanto citare e di un violinista in bianco e nero, un Paganini che ripete, stavolta. I suoi tormentoni che ripropone quotidianamente sulla bacheca Fb in una sorta di legge del contrappasso, se li becca rivisitati e scorretti nelle parodie che ci si ingegna a creare. Per esempio, la rivista Forbes, che lo stesso Chiodi (vero) aveva citato sulla sua bacheca nella disputa tra chi sia l’uomo più potente al mondo se Obama o Putin. Ma come? Nulla in confronto del Chiodi nazionale che fa bella mostra di sé sulla copertina della nota rivista. Tutto rigorosamente falso, certo, ma lo stesso Presidente si mostra divertito: “L’ironia e l’autoironia sono molto importanti per me – dice – chi non riesce ad esserlo è poco intelligente.” Prendendo in prestito un aforisma del prediletto del Pres, Michel de Montaigne: “Anche sul trono più elevato del mondo, si sta sempre seduti sul proprio sedere.” Meditate gente, meditate …

di Dopo di lui il buio

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