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L’Abruzzo forte e idiota

Che bisognasse aspettare un evento come il Giro d’Italia per vedere il territorio un po’ diverso rispetto agli altri giorni era chiaro a tutti. A quasi tutti. Non potete immaginare cos’hanno visto i miei occhi nella sola giornata di ieri e in quelle poche ore prima che arrivassero i corridori sulle nostre strade. Ho visto dipendenti dell’Anas lavorare tutti contemporaneamente a gruppi da sei. Ho visto dipendenti comunali sudare sette camicie e pulire persino marciapiedi. Ho visto vigili urbani sorridenti e con le moto tirate a lucido stile “Chips”. Ho visto politici vantarsi della regione nera petrolio. Ho visto dipendenti delle Poste gentili e premurosi. Ho visto strade spianate in pochi minuti ed erba tagliata in un batter d’occhio.Ho visto alberi tagliati e puliti da rami secchi. Ho visto idioti intelligenti. Ho visto gente entusiasta e sorridente. Ho visto mutui estinti. Ho visto case rinnovate. Ho visto occhi lucidi e grandi. Ma poi mi sono spostato un pò più in la e ho visto che era tutta apparenza. Tutto per nascondere il marcio che gira in questo dannato Abruzzo. Strade rattoppate alla meno peggio e servizi pubblici da terzo mondo. L’Abruzzo sempre e comunque della pecora e dell’arrosticino.

di Vegan

 

 

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