IL TAGLIO DEL TIGLIO

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A Francavilla al Mare l’amministrazione comunale ha deciso di eliminare gli alberi di Tiglio in pieno centro cittadino ma senza capirne il motivo.

Il sindaco di Francavilla al Mare non ha pace. Dopo i problemi con la maggioranza di governo ora gli tocca risolvere anche la questione dei tigli. Per risolvere il problema dei marciapiedi spaccati dalle radici, Antonio Luciani ha minacciato interventi drastici di eliminazione di numerosi alberi nella centralissima via Nettuno. «Si tratta di un problema che va affrontato con intelligenza, con progettazione di marciapedi nuovi e l’inserimento di telai di nuova generazione per contenere le radici» annuncia il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio. «Vogliamo trovare delle soluzioni alternative all’abbattimento, continuano i coordinatori del movimento, preservando gli alberi, il verde e l’incolumità dei pedoni». A loro dire i responsabili della distruzione dei marciapiedi sono gli esemplari annosi di Tiglio, un albero di prima grandezza che in natura arriva a 25-30 metri d’altezza con una chioma anche di 20 metri di larghezza, in condizioni ottimali.

IL PROBLEMA: I MARCIAPIEDI

Ciò che preoccupa maggiormente lungo Via Nettuno è lo stato dei marciapiedi, di per se già costruiti molto male, che sono stati in gran parte spaccati e alzati dalle possenti radici dei tigli. La funzione delle radici dell’albero è quella di essere apparato di nutrizione, riserva di acqua e ancoraggio al terreno. La questione, sottolineano le associazioni e i comitati, è molto semplice da risolvere se solo l’amministrazione comunale si circondasse di persone qualificate. Gli alberi, costretti a vivere in un terreno impermeabilizzato senza luce e senza acqua, pur di sopravvivere cercano di portare le radici in superficie. «Ormai molte aziende specializzate utilizzano tecniche innovative di ancoraggio delle radici con speciali cupole montate a telaio, dichiarano dal Conalpa, e che permettono all’apparato radicale di muoversi senza soffocamento». Sempre il Conalpa aggiunge che «il telaio, attraverso fessurazioni, permette il percolamento dell’acqua piovana nel terreno e nelle radici e impedisce quindi il sollevamento del suolo a causa delle stesse, trovandovi la giusta ossigenazione e il giusto compattamento».

WWF E ITALIA NOSTRA CONTRO LA SCELTA DELL’AMMINISTRAZIONE

«Le eventuali sostituzioni andrebbero prese in considerazioni solo ed esclusivamente dopo aver adottato tutte le soluzioni tecniche alternative, dalle più classiche e tradizionali già realizzate in passato e con successo lungo un lato del viale, a quelle più tecnologicamente sofisticate ed all’avanguardia», scrive il Wwf in una lettera indirizzata al primo cittadino. Italia Nostra invece suggerisce al Sindaco di attendere tempi migliori se le casse dello comunali non permettono una valida alternativa al taglio degli alberi.

IL SINDACO NON CAMBIA IDEA E VA AVANTI

Antonio Luciani non vuol sentirne di concertazione e definisce le associazioni una perdita di tempo per chi invece Francavilla vuole cambiarla veramente. Assicura che l’amministrazione ha valutato tutte le ipotesi al fine di evitare il taglio degli alberi in via Nettuno, ma nessuna di queste possono essere applicate. Eppure a noi sembra che le valutazioni fatte dalle associazioni ambientaliste siano molto valide. Strano che Luciani su una questione così importante e di alta rilevanza per la salute dei cittadini tenga un atteggiamento autoritario.

 

 

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