La ripartenza della Cina post-Covid: un esempio per il mondo

In una fase come quella che stiamo attraversando è utile vedere come gli altri Paesi affrontano la crisi pandemica. E magari prendere esempio proprio da dove il virus è scoppiato: la Cina post-Covid.

A Beijing, dal 26 al 29 ottobre scorso, si è svolta la quinta sessione plenaria del XIX Comitato centrale del Partito comunista cinese. L’occasione è servita per ascoltare e discutere il rapporto di lavoro presentato da Xi Jinping sotto l’incarico dell’Ufficio politico del Comitato centrale. Nel contesto sono state esaminate e approvate le “Proposte del Comitato Centrale del Partito comunista cinese sulla formulazione del XIV Piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale nazionale e sugli obiettivi a lungo termine per il 2035”.

I risultati del XIII Piano quinquennale

Secondo le previsioni il Pil cinese nel 2020 dovrebbe superare i 100 trilioni di yuan. Il precedente piano, che ha centrato tutti gli obiettivi previsti, ha ottenuto ottimi risultati anche sul fronte povertà: 55,75 milioni di poveri nelle aree rurali sono stati risollevati. La produzione cerealicola annuale si è mantenuta sopra i 650 miliardi di chili per cinque anni consecutivi. Passi in avanti per il risanamento dell’inquinamento e il miglioramento dell’ambiente ecologico. Dunque, c’è stato un notevole miglioramento del tenore di vita delle persone.

Il XIV Piano quinquennale

In campo economico il nuovo piano della Cina post-Covid si identifica nel miglioramento della capacità innovativa, del livello della base industriale e del livello di modernizzazione della catena industriale. Come riporta il Giornale, “la base agricola sarà più stabile, grazie anche al rafforzamento e al coordinamento tra lo sviluppo delle zone rurali e urbane tra le varie regioni. Non mancheranno progressi significativi nella costituzione di un sistema economico moderno”. Significativi passi in avanti verranno fatti in direzione della riforma e dell’apertura. Arriverà un’ottimizzazione del sistema dell’economia di mercato socialista e verrà costituito un sistema di mercato con alti standard e i soggetti di mercato avranno ancora più vitalità”.

Miglioramento del livello di civilizzazione della società

I valori fondamentali del socialismo toccheranno nel profondo le persone. Miglioreranno il livello ideologico e morale, il livello scientifico e culturale e il livello della salute fisica e mentale delle persone. Il sistema dei servizi culturali pubblici e quello dell’industria culturale saranno più completi.

Nuovi progressi nella costruzione della civiltà ecologica

Sarà ottimizzato lo sfruttamento del territorio e trasformati i metodi di produzione avvicinandoli alle dinamiche ecologiche. Il volume totale delle principali sostanze inquinanti scaricate continuerà a diminuire e l’ambiente ecologico continuerà a migliorare.

La vita e il benessere delle persone raggiungeranno un nuovo livello

L’occupazione aumenterà stando elevando, al tempo stesso, il livello di qualità. Il reddito dei residenti e l’economia cresceranno in parallelo. Sarà innalzato costantemente il livello di istruzione di tutta la popolazione oltre ai livelli del sistema sanitario.

Gli obiettivi da realizzare entro il 2035

Prevista una crescita economica e tecnico-scientifica che si tradurrà in un notevole aumento del reddito pro-capite. Saranno realizzati nell’insieme nuovi modelli di industrializzazione, informatizzazione, urbanizzazione e modernizzazione dell’agricoltura. Un elemento importante è quello che garantirà il diritto a una partecipazione paritaria dei cittadini, portando a compimento la creazione di uno Stato di diritto. Il PIL pro capite raggiungerà il livello dei Paesi sviluppati di media categoria.

Le 12 misure

L’innovazione occuperà una posizione centrale nel processo di modernizzazione del Paese. L’autosufficienza scientifica e tecnologica fungeranno da sostegno strategico allo sviluppo nazionale. Sarà “liberata” la grande circolazione interna e promossa la doppia circolazione nazionale e internazionale. Si darà impulso a 360 gradi ai consumi e si espanderà lo spazio per gli investimenti. Sarà costituito un sistema dell’economia di mercato socialista di alto livello mettendo al centro il rilancio delle campagne.

Non male per la Cina post-Covid.

Di Antonio

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