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Il Movimento 5 Stelle, per ribadire il proprio no alla modifica della Costituzione, ha messo in atto, attraverso dodici parlamentari, una singolare protesta a Montecitorio. Sono saliti sul tetto del palazzo con bandiere al seguito e protestare contro il ddl Costituzionale sulle riforme. Contemporanemente, in tutta Italia, hanno raccolto le firme contro la modifica dell’articolo 138.

http://www.youtube.com/watch?v=KcUh0dNe_-Q&feature=youtu.be

Il Movimento 5 Stelle, per ribadire il proprio no alla modifica della Costituzione, ha messo in atto, attraverso dodici parlamentari, una singolare protesta a Montecitorio. Sono saliti sul tetto del palazzo con bandiere al seguito e protestare contro il ddl Costituzionale sulle riforme. Contemporanemente, in tutta Italia, hanno raccolto le firme contro la modifica dell’articolo 138.

Il governo stabilisce le regole per modificare la stessa Costituzione. 

L’articolo 138 che i partiti vogliono cambiare recita: Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Per questo Laura Castelli, Carlo Sibilia, Alessandro Di Battista, Alessio Villarosa, Manlio Di Stefano, Dalila Nesci, Sergio Battelli, Filippo Gallinella, Maria Edera Spadoni, Massimo Artini e Giuseppe D’Ambrosio sono decisi ad occupare ad oltranza il tetto di Montecitorio portando con loro dei trolley per poter rimanere «fin quando sarà necessario». Anche il questore della Camera, Gregorio Fontana, è salito sul tetto di Montecitorio in segno di protesta contro il ddl sulle riforme costituzionali. Per Beppe Grillo va in onda “lo spettacolo a cinque stelle’.

«La maggioranza dell’inciucio sta cercando di rovinare la nostra Costituzione» ha spiegato l’onorevole Gianluca Vacca alla nostra redazione e ha aggiunto:«vogliono modificarla per applicare il piano Piduista, dando ancora meno potere al Parlamento». Poi Vacca conclude:«questo è solo uno dei nostri atti a cui seguiranno degli altri. Non vogliamo che una maggioranza fatta da un condannato, da un corruttore, da uno che ha avuto rapporti con mafiosi, Silvio Berlusconi, possa camabiare la Costituzione».

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