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Vincenzo Maria Angelini, imputato e grande accusatore di Del Turco nella più grande inchiesta sulla sanità abruzzese, decide di non parlare né prima né dopo la sentenza. A telecamere spente però si lascia andare.

Vincenzo Maria Angelini, imputato e grande accusatore di Del Turco nella più grande inchiesta sulla sanità abruzzese, decide di non parlare né prima né dopo la sentenza. 

«Non rilascerò dichiarazioni né prima né dopo la sentenza. Si è parlato troppo fuori da questo processo, non è buona creanza», ha dichiarato poco dopo l’arrivo in tribunale questa mattina. 

Appena dopo la comunicazione dell’orario della sentenza, Angelini ha scambiato quattro chiacchiere con alcuni giornalisti nel bar del palazzo di giustizia pescarese. Dapprima si è complimentato con un giornalista per l’obiettività e l’alta professionalità dei servizi giornalistici sull’argomento “sanitopoli” e, dopo, si è lasciato andare in dichiarazioni pesanti. «Qui c’è la massoneria a tutti i livelli, politica e magistratura…figurati se se ne esce da questa cosa», ha detto Angelini nel mentre si avviava a ordinare un caffè. 

Qualcuno potrebbe già aver scritto la sentenza?

 

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