A Vasto tre persone invalide vivono in 32 metri quadrati tra muffa, barriere e spazi inadeguati.
Tre persone, tutte con gravi problemi di salute e invalidità riconosciute, costrette a vivere in un appartamento di appena 32 metri quadrati. È la situazione denunciata dalla famiglia Acquarola di Vasto, composta da Luigi, quasi novantenne, dalla moglie Fernanda e dal figlio Cesare.
Secondo quanto riferito dai diretti interessati, la famiglia vivrebbe da anni in condizioni di forte disagio economico e abitativo. Dopo uno sfratto per morosità e numerose richieste rivolte all’amministrazione comunale, nel febbraio del 2023 avrebbe ottenuto dal Comune di Vasto un alloggio temporaneo.
Quella sistemazione, tuttavia, si sarebbe trasformata in una nuova emergenza.
L’appartamento, raccontano i componenti della famiglia, sarebbe composto da spazi estremamente ridotti e non adeguati alle loro condizioni fisiche. Cesare non dispone di una stanza e dorme su un divano letto collocato in cucina. Quando il divano è aperto, il passaggio diventerebbe ancora più difficile, soprattutto per Luigi e Fernanda, entrambi con problemi di mobilità.
La famiglia denuncia inoltre la presenza di barriere architettoniche, umidità e macchie di muffa sulle pareti. Condizioni che, secondo Luigi Acquarola, aggraverebbero i suoi problemi polmonari, costringendolo a frequenti ricoveri.
A rendere il quadro ancora più delicato è un sopralluogo effettuato dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti. In un atto redatto il 19 aprile 2024, secondo quanto riportato dalla famiglia, l’alloggio sarebbe stato considerato inidoneo perché sovraffollato.
Non si tratterebbe, dunque, soltanto di una percezione soggettiva, ma di una condizione abitativa sulla quale sarebbe intervenuto anche il servizio di igiene e sanità pubblica.
Fernanda Acquarola racconta inoltre di essere caduta il 21 giugno 2023 mentre cercava di uscire dall’abitazione, riportando lesioni per le quali sarebbe stata medicata al Pronto soccorso di Vasto. Anche questo episodio, secondo la donna, sarebbe collegato alla conformazione degli spazi e alle difficoltà di movimento all’interno dell’appartamento.
La famiglia sostiene di avere sollecitato più volte il Comune e il sindaco Francesco Menna, anche attraverso un legale, senza ottenere fino a oggi una soluzione definitiva. Gli Acquarola affermano inoltre di essere passati dal sesto posto in graduatoria per una casa popolare a una posizione molto più arretrata, senza comprenderne le ragioni.
Le accuse e le ricostruzioni riportate rappresentano la versione della famiglia, che chiede ora un intervento urgente e l’assegnazione di un alloggio adeguato alle proprie condizioni sanitarie.
Zone d’Ombra TV resta a disposizione del Comune di Vasto, del sindaco Francesco Menna e degli uffici competenti per eventuali precisazioni, repliche o chiarimenti sulla vicenda.