Vasto: genitori in catene per il taglio dei corsi

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La Regione nega a Vasto i fondi per la formazione professionale

Come in ogni situazione drammatica che si rispetti, la politica pare non mancare mai. Tra scandali di ex-segretari di ex-partiti che reinvestono milioni di euro in società estere ed ex-ministri che si ritrovano case da un giorno all’altro a loro insaputa, ecco puntuale riaffiorare il problema della scarsa attenzione all’istruzione da parte degli enti statali e regionali. Accade così che centinaia di ragazze e ragazzi si ritrovano senza la possibilità di continuare a frequentare corsi di formazione professionale per mancanza, a detta della regione Abruzzo, di fondi. Pare, infatti, che del milione e settecentomila euro stanziato per alcuni corsi, a Vasto e in due istituti professionali (quelli di San Gabriele e quello Salesiano) non ne sarebbe arrivato nemmeno uno. Le briciole le hanno raccolte Lanciano e Ortona mentre tutto il resto sarebbe finito a l’Aquila e Teramo. Patrizia De Rosa, che è la madre coraggio che sta combattendo una battaglia per affermare i diritti dei ragazzi in modo da poterli far riscattare da un punto di vista occupazionale e sociale, ha dichiarato che la protesta non si fermerà. Proprio in queste ore sono in atto forti pressioni per portare ad un ripensamento e bloccare la manifestazione in programma venerdì prossimo che vedrà in piazza circa 200 persone tra studenti e famiglie. Il moto popolare avrà la forza di continuare?

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