Arrestato il blogger di ‘Catena Umana’

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Si chiama Luigi Tenderini ed è l’ideatore della seguitissima pagina facebook ‘Catena umana attorno al parlamento’. Il 7 gennaio la polizia lo ha caricato nella volante portandolo in questura. Sulla sua pagina Face esprime tutta la sua rabbia. Di pace.

Si chiama Luigi Tenderini ed è l’ideatore della seguitissima pagina facebook ‘Catena umana attorno al parlamento’. Il 7 gennaio lo ha caricato nella volante portandolo in questura. Sulla sua pagina Face esprime tutta la sua rabbia. Di pace.

“Tre cose non ho mai sopportato: gli ipocriti, gli arroganti e la cattiveria!” scrive Tenderini. 

“Depongo le ‘armi’ della ‘non violenza’ e della pace, mi dispiace ma adesso mi avranno proprio come vogliono i miei nemici, hanno vinto loro!
Adesso sono incazzato, molto incazzato… e non avrò più pietà nè compassione per questi infami miserabili mezzi uomini e mezze donne… compresi alcuni giornalisti e ‘amici’ 
(che sanno le verità, censurano e si girano dall’altra parte). Non ho bisogno – continua – nè dei falsi amici, nè degli opportunisti del cazzo e nemmeno dei finti ribelli…aria e camminare! Volete incastrarmi con i vostri processi politici farlocchi… orchestrati dalla Digos ( poliziotti frustrati e sottopagati ), da Pm (politicizzati) e da personaggi di potere cosiddetti ‘ombre’ che vi ungono bene (massoni di merda) e che mi perseguitano e mi rompono i coglioni sin dal lontano 1997 quando ero a Torino (loro sanno che io so certe verità scomode sulla Curia di Torino e la Sovrintendenza e il nome e cognome esatto di chi incendiò la Cappella della Sindone quel sabato sera maledetto dove noi avevamo l’oratorio )”. 

ACCUSE RIDICOLE

Tenderini è netto:”Le vostre accuse sono ridicole (istigazione ai blocchi stradali, manifestazioni varie non autorizzate romane e non, due volte denunciato per non aver rispettato il decreto di allontanamento del Questore di Roma, denunciato per minacce per aver detto ai vigili che se continuavano a rompere i coglioni in estate gli avrei buttato il libro delle multe in mare, denunciato dai fascistelli del Baldarelli e company, avviso orale dell’ex Questore di Savona, diffamazioni e minacce varie… ecc) e lo fate perché non avete reati seri da imputarmi perché fino ad ora sono stato ‘bravo’ e ‘buono’ o forse perché siete solo dei superficiali, prevedibili ed in malafede, decidete voi”.

UN RINVIO A GIUDIZIO APPRESO DA ‘LA STAMPA’

Tenderini poi cita un articolo della ‘Stampa’ di Torino:”Qualche settimana fa ho appreso l’ultimo rinvio a giudizio pendente sulle mie spalle ma ancora oggi non mi è stato notificato nulla, siete delle merde, ecco cosa siete… chi è che ha parlato con il giornalista in questione? Topolino? Non mi fate paura nè mi scalfite minimamente…ci mancherebbe…i vostri metodi sono come quelli che usano i delinquenti…e da delinquenti verrete trattati, questo è poco ma sicuro. Venite in tribunale però, vi aspetto tutti, uno ad uno, così vi guarderò negli occhi, servi dei servi dei servi… viscidi e schifosi… voi e i vostri avvocati pagati dai cittadini e se sperate che patteggerò per ogni vostra assurda accusa potete anche scordarvelo… andremo fino in Cassazione”.

IL CALVARIO DELL’UFFICIO DELLE ENTRATE

“Quando mi avete ‘mandato’ l’Ufficio delle Entrate – continua l’ideologo del Movimento – mi avevate fatto una multa di 320mila euro… bastardi infami, com’è finita? In una bolla di sapone… ho vinto la causa al 100%, zero, nemmeno un centesimo! Sono di tutto eccetto che disonesto ma voi lo sapevate bene ma non importava”.

CREDO NEI GIUDICI E NELLO STATO DI DIRITTO

“Io credo – afferma Tenderini – ancora nei giudici e nello Stato di Diritto e anche se il tempo perso non me lo darà nessuno indietro (voi lo sapete bene perché tanto non rischiate nulla) vi dico sin d’ora che io vi maledico… perché ogni minuto perso e ogni euro buttato via per causa vostra voi lo perderete in salute il doppio se non il triplo! ‘Purtroppo’ (per voi) in due casi su due si sono avverate le mie maledizioni: una è morta di un brutto tumore, l’altro si è venduto l’anima al diavolo e sta patendo come un cane!
Non avrete nulla di me, nulla… e men che mai avrete la mia obbedienza… non vi riconosco, voi non siete Stato, siete solo dei burattini senza anima nè spirito. Vi dico di più… la Rivoluzione è alle porte… e non si potrà fermare… Avete abbastanza celle per tutti?”

LA SOLIDARIETA’

Sulla pagina del Movimento tanti gli attestati di stima.

“Ho appena ascoltato la notizia del tuo arresto alla radio – scrive Teresa – . Hanno detto che il tuo movimento che ha fatto tanta paura alla fine dello scorso anno, si è risolto in una bolla di sapone…..
Io non ci credo e sono con te. Fategliela vedere a questi ladri dei nostri soldi e della nostra dignità!!!”. Roberto:”Non lo conosco ma conoscendo il sistema come funziona non credo i potergli dare torto. Forza e coraggio che siamo con te. I vili, vigliacchi e i servi del potere andranno a dormire pensando come si comportano e un giorno moriranno sperando che qualcuno li perdoni”. Giuseppe:”Questo è l’inizio di una guerra civile”.

ZdO

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