Stamina: anche il secondo comitato dice no. Vannoni a Zone d’Ombra:”violata ancora una volta la legge”

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“Non ci sono i presupposti per l’avvio di una sperimentazione del metodo Stamina”. Questa la motivazione data dal Comitato di esperti nominato dal ministero della Salute in merito alla valutazione del metodo. Il parere, già consegnato al ministero, è stato votato all’unanimità.

Per gli esperti, quindi, il protocollo che utilizza cellule staminali mesenchimali a fini terapeutici è stato bocciato. Il ministero della Salute ha già ricevuto il documento degli esperti coordinati dall’ematologo Michele Baccarani. 

Nel pomeriggio di oggi i 9 membri del Comitato si sono confrontati in videoconferenza per rendere possibile la partecipazione anche dei membri stranieri nominati. Sei mesi di lavoro per giungere ad una valutazione unanime.

Riferendosi agli esperti esteri, Baccarani afferma che il lavoro di oggi è stato quello di portare “alcuni aggiustamenti al testo in lingua inglese”. E assicura: “È stato un lavoro molto meditato, al termine del quale si può dire che c’è stata un’unanimità di giudizio”. 

Davide Vannoni, raggiunto da Zone d’Ombra Tv, non ci sta e ammette:”sono state violate le indicazioni del Tar. Il Comitato non aveva il compito di bocciare il metodo ma seguire le indicazioni del Tribunale Amministrativo.” E aggiunge:”il copione è sempre lo stesso e si continua a violare la legge. Ci tocca tornare dal giudice del Tar e perdere altro tempo”. Il nuovo Comitato – ha aggiunto – non ci ha proposto nessun incontro, come era stato invece indicato dalla sentenza del Tar”. Vannoni dice di voler attendere le motivazioni che hanno portato a tale decisione. “Agiscono nell’illegalità e il decreto Balduzzi è stato nuovamente violato. Chi si assumerà le responsabilità?”.

Marcello Villanova spiega:”L’utilizzo delle staminali mesenchimali nel contesto di numerose malattie neurodegenerative è un’intuizione geniale”. E aggiunge:”Sono certo che il loro utilizzo sarà routinario nell’arco di qualche anno, quelli necessari perché le grosse case farmaceutiche comprendano come controllare anche questo mercato. Incredibilmente i risultati ottenuti su questi straordinari bambini non risulterà invano per tutti noi”. E conclude:”Purtroppo, sono troppo piccoli ed innocenti per comprendere che viviamo in tempi dove con i soldi si comprano anche le coscienze”. 

“È possibile che le famiglie dei malati non vengano interpellateanche se lo aveva disposto il TAR? È possibile che non debba essere rispettata una legge che prevede senza se e senza ma di promuovere la sperimentazione?” chiedono i genitori di Federico, Vito Mezzina e Tiziana Massaro. “È mai possibile che gli Spedali Civili di Brescia attestino (anche in Senato) che sono state fatte oltre 400 infusioni senza aver mai registrato eventi avversi? È possibile che la Medicina basata sull’evidenza debba essere calpestata in questo modo balordo? Non ci sono più parole per definire questo ribrezzante schifo che ora dopo ora sta divorando la vita dei nostri figli!”.

 

Antonio Del Furbo

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