Chiodi, modello Israele per start-up abruzzesi

L'indignato

L’Abruzzo guarda ad Israele come punto di riferimento per rafforzare la rete di imprese dello Start Up.

L’Abruzzo guarda ad Israele come punto di riferimento per rafforzare la rete di imprese dello Start Up.

Questo è il senso dell’iniziativa che presentata oggi dalla Fira che con la Regione Abruzzo aderirà all’iniziativa del concorso internazionale Startup Tel Aviv Boot Camp, voluto proprio da Israele. «Si guarda ad Israele per far crescere le nostre start up – ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi – perché questo Paese è punto di riferimento internazionale su questo campo. A Tel Aviv si vive un clima particolare che aiuta i giovani a creare nuove imprese e a scommettere sul mercato internazionale, se è vero che nel 2012 in Europa le Start Up partite sono state 500 a fronte delle 2000 in Israele». La collaborazione sulle start up rappresenta:«una risorsa essenziale per quei giovani che hanno voglia di investire su stessi. Dobbiamo spiegare alle nuove generazioni che la Regione mette a disposizione loro una chance di investire e lo fa guardando ai migliori. La stessa cosa – spiega il presidente della Regione – lo abbiamo fatto con la sanità. L’Ocse ha indicato il sistema sanitario di Israele il migliore al mondo; noi con quello Stato abbiamo avviato una collaborazione sulla rete di emergenza-urgenza». Start Up Boot Camp è un concorso internazionale, ha spiegato la consigliere per gli Affari pubblici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Livia Link, aperto alle start-up di 14 Paesi del mondo selezionati da Israele che si contenderanno la partecipazione al Boot camp di Tel Aviv. Le 14 start-up selezionate, una per ogni Paese partecipante, avranno la possibilità di intervenire, durante il Boot Camp dal 12 al 17 ottobre, ad un programma di conferenze, incontri con imprenditori e investitori. La possibilità da parte delle start-up abruzzesi di partecipare al concorso internazionale è solo il primo passo di un percorso che vuole portare l’Abruzzo ad essere una start-up region, al pari di Israele che è considerata la start-up nation. L’obiettivo, in sostanza, è replicare in Abruzzo il modello israeliano che è un punto di riferimento a livello internazionale «È un investimento che la Regione fa per le generazioni future – ha chiarito il Presidente – perché la Regione vuole guidare quel processo di cambiamento di un modo di pensare e agire che faccia uscire il territorio da una visione ‘cantonale’ del mondo». In questo senso, il presidente Chiodi ha infine annunciato che la Regione Abruzzo parteciperà ufficialmente all’incontro sulla cooperazione bilaterale Italia-Israele in programma il prossimo 2 dicembre.

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