Green pass, obbligo da settembre anche per i servizi essenziali

Obbligo di Green Pass per accedere ai luoghi pubblici. Ci si arriverà in tre tappe. Il primo in vigore ad agosto, necessario per gli eventi pubblici e valido anche solo con una dose. Il secondo, dal primo settembre, per le stesse attività, ma con due dosi. Il terzo, a metà settembre, ancora più restrittivo e in vigore per tutti i trasporti, anche quelli pubblici essenziali.

Green pass e non solo. Non basterà più solo l’incidenza per determinare i colori delle Regioni, ma andranno valutati i ricoveri. Infine, il governo sarebbe pronto ad estendere lo stato di emergenza, che scade il 31 luglio, non più fino al 31 ottobre, ma addirittura fino a fine anno.

“Il vaccino – dice il ministro della Salute – è essenziale anche sotto i 40 anni”.

Palazzo Chigi vuole agire rapidamente, perché qualcosa nelle ultime ore è cambiato. E si può forse parlare di allarme, visto che i numeri salgono e saliranno ancora. Lo sguardo, per quanto riguarda i contagi, è rivolto ai paesi europei. Ieri i francesi hanno contato 18mila nuovi casi, un numero che il nostro Paese potrebbe toccare la settimana prossima. La tappa successiva è quota 30mila: si rischia di raggiungerla a Ferragosto. Tutti si augurano che i ricoveri restino bassi.

Il Green Pass raccoglie consensi.

Le Regioni, che si sono riunite ieri, considerano la misura come la strada migliore per ripartire con attività che sono rimaste a lungo bloccate e per tutelare dall’eventuale chiusura i ristoranti, in caso di ingresso in zona arancione. Per questo, i governatori daranno già oggi il via libera al certificato verde.

Verrà ristretto di nuovo l’accesso alle frontiere e fissata la tabella di marcia per il passaporto vaccinale. Che dovrebbe funzionare tenendo conto dei tempi necessari per permettere a chi vuole di mettersi in regola. E dunque: ad agosto anche una sola dose basterà per assistere a concerti, eventi pubblici e sportivi. Probabilmente anche per sedere al chiuso in bar e ristoranti. A settembre, via libera per le stesse attività, ma con l’obbligo del ciclo vaccinale completo. Diverso il discorso per le attività essenziali, come i trasporti. Per tutelare lavoratori e pendolari, si concederanno altre due settimane per vaccinarsi. Poi, dal 15 settembre, il Green Pass varrà anche per chi vuole accedere a metro e bus.

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Infine gli indicatori che determinano i colori delle zone.

Le Regioni chiedono al governo di mantenere il bianco, al di là dell’incidenza, se l’occupazione dei letti di terapia intensiva resta sotto il 15%, o forse addirittura sotto il 20. E uguale criterio vale per gli altri reparti, se non si riempiono più del 20 o del 30% della capienza totale. Probabilmente il ministero alla Salute si opporrà a questi parametri, considerati troppo alti e non in grado di tenere sotto controllo la crescita delle ospedalizzazioni. Un’altra possibilità, allora, è stata proposta dal Veneto: fondere zona gialla e bianca.

Di Antonio

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