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Il Ministero della Difesa non paga Imu e Ici: quando Elisabetta Trenta diceva di non avere soldi

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È proprio un brutto periodo per il ministero della Difesa. Dopo la vicenda che ha coinvolto l’ex ministro Elisabetta Trenta, si scopre che, proprio il ministero, non paga l’Imu per alcuni alloggi al Comune di Fontana Liri, in provincia di Frosinone.

Gli immobili sono affittati a militari e famiglie. A svelare la vicenda è il nuovo inviato di “Striscia la Notizia”, Roberto Lipari, comico palermitano, che esordisce nel programma con un’intervista al sindaco Gianpio Sarraco: “Si tratta di circa 20 appartamenti per i quali lo Stato non paga le tasse dal 1993. Sono 500mila euro che vengono a mancare”, spiega il primo cittadino alle telecamere del tg satirico di Canale 5.

 Equitalia non può fare nulla

“Siamo andati da Equitalia, ma hanno detto che non può essere pignorato”, racconta ancora Sarraco. Due sentenze della Cassazione hanno dato ragione al Comune: “Entro il 31 dicembre procederemo con i pagamenti”, è la risposta del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, interrogato da “Striscia la Notizia” sulla vicenda.

16mila immobili che non pagano Imu e Ici

E sempre il Ministero della Difesa a non pagare le tasse ai Comuni italiani per circa 16 mila immobili del demanio. Per l’esercito sono abitazioni del personale militare, ma in quanto tali la Cassazione li obbliga a pagare come tutti gli altri proprietari di case.

I debiti  

Gli immobili di proprietà della Difesa sono tantissimi. Solo a Napoli il Ministero accumula un debito di circa 300 mila euro l’anno di Tari e Imu. Ecco il numero di immobili del Ministero della Difesa in alcune città:

  • Sesto Fiorentino, 270 immobili della Difesa con un debito di 150 mila euro l’anno di Imu;
  • Milano, 86 immobili della Difesa con un debito globale di 240 mila euro;
  • Napoli, 6 immobiliari della Difesa con un debito per un totale di 297 mila euro;
  • Verona, 235 immobiliari della Difesa con un debito di 355 mila euro;
  • Roma, 1981 immobiliari della Difesa con un debito di tre milioni l’anno di tasse.

La sentenza della Cassazione

L’evasione fiscale del Ministero della Difesa è stato smascherato da una sentenza della Corte Suprema, che ha accolto le denunce del Comune di Fontana Liri. I giudici hanno detto che sugli immobili di proprietà dell’esercito a uso abitativo vige l’obbligo di pagare le tasse.  

Niente riscossione

“Siamo stati ricevuti dal capo di gabinetto della ministra Trenta, ha ammesso che i crediti del Comune erano legittimi. Ma non erano stati stanziati in bilancio non ci avrebbero pagato perché non sapevano come pagarci”. Così il sindaco di Fontana Liri.

Milioni di debiti

I debiti del Ministero della Difesa nei confronti dei Comuni non riguarda solo il mancato pagamento delle tasse, ma anche l’impossibilità di conteggiare l’esatto numero degli immobili evasori, poiché neppure registrati al catasto come abitazioni. Gli edifici incriminati non hanno sempre posizioni aggiornate al catasto. “Dal momento in cui il demanio non comunica, noi la nostra ricerca la dobbiamo fare utilizzando i mezzi più strani, ivi compreso le conversazioni Facebook dei militari” spiega il vicesindaco di Napoli Enrico Panini.

La versione del Ministero

“La complessità di classificazione degli alloggi è legata ad una difficoltà di ricognizione, in quanto gli stessi sono soggetti a un notevole e continuo mutamento dell’impiego di personale sul territorio” fa presente il Ministero.  

 

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