Iryna Filkina, la madre ucraina uccisa dai russi mentre tornava a casa
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Iryna Filkina aveva grandi progetti per quest’anno. Ad aprile avrebbe compiuto 53 anni. Aveva in programma di iniziare a concentrarsi su se stessa dopo aver trascorso gli ultimi tre decenni lavorando instancabilmente e crescendo le sue due figlie tra le città di Bucha e Irpin, alla periferia della capitale ucraina Kiev.

Ma i piani di Iryna Filkina si bloccarono alla fine di febbraio, quando la Russia invase l’Ucraina. Le sue figlie decisero di attraversare il confine con la Polonia, ma Filkina romase indietro per aiutare le persone.

Il 5 marzo, Filkina ha cercato di prendere posto in una delle auto che stava evacuando le persone dal centro commerciale fuori città. Ma quando non c’era spazio, ha deciso di tornare a casa in bicicletta.

Una delle figlie di Filkina, la 26enne Olga Shchyruk, ha detto di aver pregato sua madre a non andare a casa con la sua bicicletta nera quel giorno. Le chiese invece di prendere il treno fuori città. Le ho detto che non era sicuro lì. La Russia ha occupato l’intero villaggio, hanno ucciso persone”, ha spiegato Shchyruk alla CNN.

“Olga, non conosci tua madre? Posso spostare le montagne!” rispose Filkina.

È stata l’ultima conversazione che hanno avuto. Filkina non è mai tornata a casa quel giorno.

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