Dopo essere stato lasciato dalla compagna è arrivato il lutto di suo padre:”Mi sono chiuso in casa in Maremma per 15 giorni senza mangiare, volevo morire, poi è arrivato un angelo custode che mi ha salvato – racconta – Ero lì in casa, qualcuno mi ha chiamato e poco dopo è arrivata un’ambulanza che mi ha salvato la vita“.
Dopo aver lasciato la casa Toscana Marco si ritrova in difficoltà:”Sono senza fissa dimora, giro dove ci sono amici che mi possono ospitare. Ma non voglio vivere sulle spalle degli altri, non chiedo altro di tornare a lavorare. Se ci fosse il lavoro tornerei a vivere, con il lavoro ti senti realizzato“. “Il lavoro di un comico è difficile, devi avere serenità mentale per far ridere: io ero schiacciato da cartelle e ricorsi”.