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“Non è la prima volta” assicura Marco Forconi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

Lo stabile si trova in via Verdi a Montesilvano. A causa della morosità di un italiano di etnia rom tutti i residenti sono rimasti senz’acqua. “Non è la prima volta che accade e, giusto ricordarlo, porre i sigilli non è consentito ma solo ridurre l’erogazione e la potenza di flusso” aggiunge il consigliere.

I residenti protestano per la mancata garanzia dei 50 litri a persona come garantito per legge dal Decreto del presidente del consiglio del 29 agosto 2016. Tra l’altro la scelta di mettere i sigilli al contatore è in violazione delle norme sanitarie internazionali.

Il rom ha lasciato un buco economico di 20 mila euro.

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