Quando Renzi incontrò la spia Mancini che puntava alla vicedirezione del Dis

Matteo Renzi incontrava la super-spia Marco Mancini all’autogrill mentre preparava le manovre politiche per far cadere il governo Conte. A rivelarlo è la trasmissione di Rai3 Report.

Renzi e Mancini s’incontrano il 23 dicembre 2020, in un parcheggio dell’autogrill di Fiano Romano, nei pressi della Capitale, e dura una quarantina di minuti. A confermare l’identità di Mancini un ex collega dello 007 italiano. Per chi non lo conosce Mancini è un agente del Dis, l’agenzia che coordina Aisi e Aise, cioè i servizi segreti che si occupano rispettivamente del ministero dell’Interno e di quello degli Esteri. Il 5 luglio 2006 Marco Mancini venne arrestato con l’accusa di concorso in sequestro di persona riguardo al rapimento di Abu Omar, imam egiziano della moschea di viale Jenner a Milano, vicenda dalla quale venne successivamente assolto.

Renzi e la super-spia

Quei giorni sono complicati per i Servizi segreti italiani. Renzi in quel periodo incontra la super-spia all’autogrill. In quel lasso di tempo Mancini punta a una funzione più operativa, dentro l’Aise o l’Aisi. In subordine, sperava almeno di essere nominato vicedirettore del Dis, accanto al direttore Gennaro Vecchione e al posto di Carmine Masiello che avrebbe potuto essere nominato sottocapo allo Stato maggiore della Difesa. Per alcune settimane, Mancini ha buone possibilità di fare il salto. Ha il sostegno di Vecchione e non gli sono ostili neppure i Cinquestelle, consigliati dal magistrato antimafia Nicola Gratteri. Alla fine però non se ne fa niente: il premier Conte avvia un giro di poltrone dentro i servizi, ma Mancini resta al suo posto. Nei mesi precedenti era esplosa una dura contesa sui servizi di sicurezza. Prima sulle regole per la proroga dei vertici, poi sulla delega affidata dalla legge al premier, infine sulla Fondazione per la cybersecurity. Matteo Renzi, però, insiste: Conte deve cedere la delega sui servizi segreti, altrimenti si va a casa. Il 30 dicembre l’ex avvocato del popolo cede e si apre uno spiraglio nella trattativa tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva per scongiurare la crisi di governo. Il premier si dice pronto a cedere sull’intelligence, ma in cambio chiede il via libera, in tempi strettissimi, sul Recovery plan italiano. Conte, infine, si dimetterà il 26 gennaio, per fare posto all’attuale premier, Mario Draghi.

Report e i 45mila euro alla Tarantula Luxembourg Sarl

Italia Viva, con un’interrogazione, contesta alla trasmissione di Rai3 una presunta fattura da 45 mila euro ad una società lussemburghese per confezionare servizi contro Renzi.

L’interrogazione, a firma di Luciano Nobili, è indirizzata al ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Vogliamo vederci chiaro e capire se soldi pubblici sono stati utilizzati per pagare informatori allo scopo di costruire servizi confezionati per danneggiare l’immagine di Renzi. Ci chiediamo con preoccupazione se la Rai compri informazioni con i soldi degli italiani per le sue trasmissioni di inchiesta”, spiega il deputato renziano.

“Si interroga il Ministro per sapere:

1. se siano intercorsi rapporti economici nel mese di novembre 2020 fra la società Tarantula Luxembourg Sarl e la Rai TV e segnatamente se esista una fattura con oggetto Alitalia/Piaggio pagata dalla Rai a tale società per un totale di 45000 euro e nel caso chi l’abbia autorizzata.

2. Se l redazione di Report abbia mai avuto rapporti con il dottor Francesco Maria Tuccillo, ex collaboratore della Piaggio Aerospace, e se vi siano stati rapporti economici fra la società lussemburghese e il dottor Francesco Maria Tuccillo”.

Di Antonio

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