Crisi politica: il possibile governo Conte-Mastella

La corsa alle poltrone per la crisi politica è iniziata da tempo. Servono i responsabili e la ricerca al Senato è sempre più serrata.

Dopo lo strappo di Matteo Renzi, il presidente del Consiglio potrebbe aver perso l’appoggio di 18 voti (Iv+Psi) in Senato. Tenendo dentro i voti dei renziani, la tenuta verrebbe garantita da 166 voti, che sono 8 in più rispetto alla maggioranza necessaria di 154, dalla quale sono esclusi i 6 senatori a vita. Dunque, a Conte basterebbe trovare 11 responsabili per andare alla conta vincente in Parlamento e dare inizio al Conte ter, sostituendo così i voti di Italia viva.

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Sergio Mattarella, però, non asseconda questa scelta. E in più occasioni ha ribadito la necessità di una maggioranza coesa per il Paese. Da giorni gli uomini del premier si muovono alla ricerca dei responsabili e qualcuno è stato anche trovato. Al momento, la quota raggiunta sarebbe troppo instabile. La maggior parte arriverebbe dal gruppo Misto e alcuni di questi hanno già fornito supporto alla maggioranza in diverse occasioni. Altri, invece, sarebbero grillini esonerati che ora verrebbero richiamati al senso di responsabilità. Sembra escluso che qualcuno dei 18 senatori di Iv entri tra i responsabili.

“La senatrice Sandra Lonardo mi ha cercato chiedendomi di far parte di un gruppo di responsabili per sostenere Conte. Questo avveniva qualche giorno fa. Io ho detto che serve un cambio di passo sostanziale. Pare siano una dozzina, un po’ dappertutto, anche in Forza Italia. Se il governo Conte dà prova di guardare oltre il proprio naso, vediamo, il mio no non è pregiudiziale”. Queste le parole del senatore del Gruppo Misto Gregorio De Falco. Per Clemente Mastella, sindaco di Benevento, “qualcuno ce n’è, non so se in numero sufficiente, ma sono più di qualche unità, forse anche più di cinque…”.

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Matteo Renzi riferisce si starebbe lavorando a un esecutivo firmato Conte-Mastella. Un pensiero condiviso da Mario Michele Giarrusso, fuoriuscito dal M5S, a Un giorno da Pecora: “Io tra i responsabili? Mi pare non ci siano le condizioni, forse si stanno ‘ammastellando’. Comunque nessuno del governo me lo ha proposto”. In una nota successiva rilasciata all’agenzia Agi, Giarrusso si è smarcato definitivamente: “Circolano notizie di una mia apertura a Conte. Non ho avuto alcun contatto con Conte e non ho mai manifestato la possibilità di un mio appoggio al governo Conte”.

Nell’elenco dei responsabili è stato inserito anche Saverio De Bonis un altro grillino pentito, ora nel Maie del Gruppo Misto, che ha però risposto nì alla chiamata: “Faccio parte del Maie, non ho questa esigenza. Non ho altre ipotesi o prospettive. I responsabili potrebbero essere tra quelli che non fanno parte di nessuna componente o gruppo, eventualmente vanno cercati fra quelli del Misto che non hanno aderito a gruppi”.

La lista

La lista provvisoria dei possibili responsabili, quindi, includerebbe Sandra Lonardo, Gregorio De Falco, Mario Michele Giarrusso e Saverio De Bonis, ai quali si aggiungerebbero Raffaele Fantetti, Maurizio Buccarella, Carlo Martelli e Antonio Merlo. Nella conta rientrerebbero anche Paola Nugnes, Tommaso Cerno, Tiziana Drago e Lello Ciampolillo.

Da Lugi Di Maio è arrivato un vero e proprio appello tramite Facebook: “Il mio appello si rivolge dunque a tutti i costruttori europei che, come questo Governo, in Parlamento nutrono la volontà di dare all’Italia la sua opportunità di ripresa e di riscatto. Insieme, possiamo mantenere la via. Siamo chiamati, oggi, a compiere una scelta davanti a un bivio che ci segnerà per sempre: la ripresa o l’immobilismo, la rinascita o la depressione economica e sociale. La via da seguire è molto chiara e passa per la condivisione dei valori europei più profondi: il rispetto della dignità umana, l’uguaglianza, la solidarietà”.

Di Antonio

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