L’obiettivo è quello delle 5000 firme per chiedere al ministro della Salute l’istantanea applicazione del metodo a coloro che ne hanno urgente bisogno.

“Ministro Beatrice Lorenzin: ci rivolgiamo a lei per far riprendere le infusioni con il metodo Stamina” scrivono i promotori della petizione. E spiegano:”è importante perchè questi bambini e adulti hanno diritto a una vita dignitosa, le infusioni fatte fino al blocco non hanno prodotto nessun effetto collaterale e i bambini stavano meglio mentre ora sono peggiorati a causa del blocco e alcuni sono già morti. Chiediamo la prosecuzione dei trattamenti al fine di evitare altre morti e sofferenze”. 

Intanto la Lorenzin assicura che:”Al momento, nessun decreto è previsto per bloccare la terapia”. L’affermazione arriva dopo l’invito dell’Ordine dei medici di Brescia che le avevano chiesto:”un atto politico istituzionale che porti alla sospensione dei trattamenti Stamina”. Nel frattempo gli Spedali di Brescia stanno preparando il ricorso contro il tribunale dell’Aquila che ha ordinato le infusioni sulla bimba di Guardiagrele, Noemi Sciarretta.

La petizione 

 

 

 

 

 

Di Antonio

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