Caos Covid Regione Abruzzo: il governatore, la zona rossa e le imprese al collasso

Tra poche ore la Regione Abruzzo si colorerà di rosso. A deciderlo il presidente Marco Marsilio che già ieri ha diffuso il dettaglio delle azioni che riguarderà la sua regione. Ma perché in pochi giorni l’abruzzo ha cambiato due volte colore?

La sensazione è che Marsilio e compagni non ci stiano capendo granché sull’emergenza covid che sta aggredendo una regione già sconvolta dal primo lockdown. Molte imprese, lo ricordiamo, attendono i pagamenti del decreto Agosto.

Le scelte politiche imbarazzanti

Marsilio dice di non avere fondi per scongiurare l’imminente lockdown in Abruzzo. Stranamente, però, lo stesso governatore rifornisce il Napoli calcio di ben 6 milioni di euro. E lo fa addirittura con una variazione di Bilancio. ““Nell’ambito delle attività finalizzate alla ripresa post Covid delle attività produttive e turistiche sul territorio di competenza, la Giunta Regionale dell’Abruzzo stanzia un milione e 220mila euro annui per gli esercizi 2021-2025 al Napoli Calcio” spiega la nota ufficiale. Il tutto mentre La Regione Abruzzo, nel giro di pochi giorni, passa da ‘zona gialla’ a ‘zona arancione’ per poi terminare la sua folle corsa in ‘zona rossa’.

Quei soldi potevano servire per ampliare i posti letto nelle terapie intensive visto che, come riferisce lo stesso presidente, sono rimasti solo una sessantina di posti su un totale di 140 letti disponibili? Soglia che ha fatto scattare l’allerta visto che è stata superata la soglia critica del 30 per cento.

Ma non è tutto.

La Regione, imponendo la zona rossa, esclude automaticamente le imprese dall’accesso al decreto Ristori: fondi che sarebbero invece arrivati se a imporre il lockdown fosse stato il governo.

“Purtroppo gli indennizzi – spiega Marsilio – ci sono solo se a decretare la zona rossa è il governo, perché noi delle Regioni siamo figli di un Dio minore”.

Le imprese, dunque, non vedranno un euro e rimarranno a bocca asciutta ancora per molto sul fronte del decreto agosto. Le aziende attendono da quasi quattro mesi il contributo a fondo perduto emergenza Covid. A differenza del contributo a fondo perduto del governo centrale che è stato regolarmente erogato, quello della Regione non si sa quando verrà erogato. Strano che la leader di Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi ha effettuato un picchetto a Montecitorio per sollecitare il governo a non abbandonare le imprese, non abbia chiamato Marsilio per chiedergli conto di ciò che sta accadendo in Abruzzo.

La Meloni contesta i ritardi di Conte sui Bonus alle aziende. In Abruzzo il suo governatore, invece, non ancora avvia le istruttorie

Ma perché Marsilio allora ha dichiarato zona rossa? “Perché mi fido della valutazione degli esperti del Comitato tecnico scientifico. I numeri parlano chiaro. Anche se poi è la politica che deve assumere la decisione”. A differenza degli altri colleghi Marsilio è lui a chiedere al governo la zona rossa. E la applica. “Il Comitato tecnico scientifico locale ha registrato dati che sono compatibili con la zona rossa. Dobbiamo preservare la resilienza del sistema sanitario”.

Il Comitato tecnico scientifico presieduto dal dottor Alberto Albani, capo della Unità di crisi di Regione Abruzzo, a quanto pare, però, non ha una linea definita. “Ho espresso perplessità sulla necessità di estendere la zona rossa anche alla provincia di Pescara, dove gli indicatori del contagio da covid-19 sono ad oggi decisamente migliori rispetto alle altre province” precisa Giustino Parruti, direttore della Uoc malattie infettive della Asl di Pescara e componente del comitato tecnico scientifico regionale. E Parruti la sua posizione l’ha espressa proprio durante la riunione di domenica scorsa che ha deciso il lockdown. Ma con Parruti la quasi totalità del Comitato si è espresso a favore della chiusura delle scuole. Per il dottor Alberto Albani “gli studenti sono oggettivamente veicolo di contagi”. Giudizio completamente opposto a quanto sostenuto dal ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. E infatti restano aperte le scuole per l’infanzia, le elementari e le prime medie.

Chi decide realmente? E l’altro Comitato tecnico-scientifico individuato per l’emergenza Covid-19 dal Consiglio regionale, fornisce un adeguato sostegno per guidare l’Abruzzo verso l’uscita del tunnel?

Di Antonio

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