La fine del M5S. Con Casaleggio arriva il Contromovimento

Dunque, ad annunciare il “trasloco” del Movimento è Vito Crimi, a lungo reggente del partito. E “la nuova casa è quasi pronta”.

La fine del M5S era annunciata da un po’. I più felici dell’operazione sono quelli appartenenti all’ala “sinistra” del Movimento e che esultano per la separazione da Davide Casaleggio.

“Quello che viviamo è un giro di boa indispensabile per poter andare avanti e fronteggiare le sfide di un mondo e una società che evolvono. Un Movimento non è sempre uguale a se stesso, bisogna sapersi rinnovare e imparare dal passato. Questo è un giorno importante e deve essere trattato come tale”.

Così parla Roberto Fico, presidente della Camera. Dice che c’è la “necessità di proseguire nel cammino in un modo diverso, saldo nel valori e nuovo nei metodi e nei modi”. Ringrazia Conte e Crimi per la tenacia con la quale sono riusciti ad aprire la nuova fase: “Non contano le rendite di posizione mie e dei colleghi parlamentari, perché siamo tutti al servizio della comunità”, è la sua esortazione. Ed è Roberta Lombardi, altra leader storica grillina e assessore alla Transizione ecologica della Regione Lazio, a tracciare un cronoprogramma che, dopo la raccolta delle osservazioni degli iscritti sullo Statuto e la carta dei valori, prevede entro fine mese il voto online prima sullo Statuto e poi sul nuovo leader.

LEGGI ANCHE:

La reazione di Casaleggio.

Si attende l’arrivo di un Contromovimento. Alessandro Di Battista, almeno per ora, si tiene distante anche perché presto partirà per un reportage in America Latina. Nicola Morra e Barbara Lezzi, che hanno già annunciato la nascita di un nuovo soggetto politico, potrebbero unire le forze con il figlio del fondatore Gianroberto. Nelle truppe parlamentari sarà invece decisiva la scelta sul limite dei due mandati per capire quanti resteranno nel M5S e quanti fuggiranno.

Di Antonio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *