M5S, il Garante: "Rousseau consegni i dati degli iscritti". Sabatini: "Appelli a organi non pertinenti"

Siamo al balletto finale tra M5S e associazione Rousseau. Il Garante della Privacy, sollecitato da Giuseppe Conte e da Vito Crimi, ha preso ufficialmente posizione, ordinando alla piattaforma milanese di consegnare al partito tutti i dati personali degli iscritti al Movimento.

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Si legge nella comunicazione dell’organo:

“In quanto titolare del trattamento il Movimento ha diritto di disporre dei dati degli iscritti e di poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali. L’Associazione Rousseau dovrà quindi consegnare M5S, entro cinque giorni, i dati degli iscritti di cui l’Associazione risulti responsabile”.

Inoltre, in base alla normativa sulla privacy:

“il responsabile, ‘su scelta del titolare del trattamento dei dati’, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, ‘dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento’. Questa disposizione deve essere applicata in tutti i casi che regolano il rapporto titolare-responsabile”.

Si tratta di un punto di svolta nella diatriba che va avanti ormai da mesi tra la struttura tecnica di Davide Casaleggio e l’anima politica del Movimento. Ottenendo l’elenco degli iscritti, l’M5S può quindi dare il via libera su un’altra piattaforma oppure via mail o posta alla modifica dello Statuto ed eleggere successivamente Conte nuovo leader della formazione.

La posizione di Rousseau

Qualche giorno fa il braccio destro di Davide Casaleggio, Enrica Sabatini, rispondeva piccata sulla questione dei dati.

“In queste ultime settimane abbiamo assistito, con non poco sconcerto, a una crescente e rabbiosa pressione mediatica (e anche privata nei nostri confronti) messa in campo per ottenere ‘la lista degli iscritti’. Appelli a organi non pertinenti, pressioni per ottenere azioni in realtà lesive della normativa privacy fino a diffide dal sapore solo sensazionalistico si sono susseguiti in una girandola di dichiarazioni pubbliche e di retroscena raccontati alla stampa con il solo fine di  ottenere ‘l’elenco di nomi’, considerato, nel migliore dei casi, come una pratica da consegnare a chi, a fronte della sua forza mediatica, lo meriterebbe”.

Dunque, il chiarimento della vicenda da parte dell’Associazione.

“Primo aspetto: l’elenco degli iscritti non è un pacco postale da consegnare a qualcuno, ma rappresenta una comunità di centinaia di migliaia di persone alla quale abbiamo dedicato il nostro lavoro e il nostro tempo con la massima professionalità e che, quindi, rispettiamo profondamente. Ogni giorno degli ultimi 15 anni è stato destinato a costruire l’architettura della partecipazione che oggi rappresenta un unicum del mondo e grazie al quale questa comunità ha preso forma, ha votato 347 volte partecipando a decisioni fondamentali per il Paese, ha presentato o commentato oltre 1200 proposte di legge, ha condiviso 5 mila atti, si è formata con decine di corsi online o con la scuola di formazione, ma si è anche informata attraverso il Blog, ha potuto esprimere candidati per tutti i livelli istituzionali, ha dato vita a migliaia di iniziative arrivando a progettare gli stessi spazi digitali che ogni giorno vive.”

Una comunità al centro dell’attenzione

Aggiunge la Sabatini:

“In questi giorni, questa comunità è diventata improvvisamente molto importante, ma non per la necessità impellente di portarne a termine le decisioni sancite dal voto mesi e mesi fa, ma per il ruolo a livello statutario che – per fortuna voglio sottolineare – l’assemblea iscritti riveste nel rendere possibile o meno qualunque percorso futuro del MoVimento 5 Stelle.

Un ruolo statutario, quello dell’assemblea iscritti, che ha reso incredibilmente rilevante l’elenco degli iscritti, ma non gli iscritti stessi, considerati, invece, solo nominativi da ottenere, piuttosto che persone da rispettare. Proprio la preoccupazione di vedere violati i propri diritti, ha spinto tantissimi iscritti a rivolgersi a noi per essere tutelati: da una parte un’ondata di messaggi di iscritti che ci hanno chiesto di non consentire il trasferimento dei propri dati a persone non legittimate e, dall’altra, in meno di 20 giorni oltre mille persone hanno deciso di disiscriversi dal MoVimento 5 stelle e di impedire che i propri dati vengano consegnati, contro la loro volontà, a soggetti terzi”.

L’altro aspetto per la Sabatini è tecnico.

“Riteniamo che tutti gli iscritti debbano poter esprimere il proprio consenso con tempi idonei, informazioni chiare e modalità congrue e, una volta individuato il rappresentante legale, qualunque attività si intenda perseguire dovrà avvenire con il pieno ed esplicito assenso degli iscritti e garantendo l’esercizio di tutti i diritti associativi. Vogliamo rassicurare, inoltre, anche tutti coloro che sono giustamente preoccupati, nel caso di un trasferimento dati, di perdere la propria storia di attivista su Rousseau dal momento che la storia che ognuno ha costruito negli anni è ovviamente legata alla specificità e all’unicità dell’architettura di partecipazione creata da Rousseau.

L’elenco degli iscritti non è tesoretto, né un pacco postale, né una proprietà per sentirsi i padroni. Gli iscritti sono cittadini attivi che hanno deciso di essere protagonisti della vita politica e verso i quali sentiamo, da sempre, una profonda responsabilità nel garantire al massimo la tutela e il rispetto dei loro diritti, ma anche e soprattutto di consentire, come abbiamo fatto in questi 15 anni, che abbiano sempre voce. L’Associazione Rousseau è a totale disposizione, come sempre, per risolvere i problemi e collaborerà con serietà per dare seguito a tutte le decisioni che saranno prese, ma che dovranno, come già detto e ribadito, garantire il rispetto della legge, della democrazia interna e di tutti gli iscritti”.

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Di Antonio

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