Radio Roma Capitale, ex redattrice: "Attendo pagamenti di tre mensilità"

Continuano a pervenirci segnalazioni riguardo la vicenda Radionews24 e Radio Regione. Centinaia di collaboratori in tutta Italia continuano ad attendere il pagamento degli stipendi. Nel frattempo la radio, però, procede con la ricerca di nuovi speaker e redattori.

A ottobre scorso abbiamo riferito in maniera dettagliata l’organizzazione della struttura. Centinaia, tra speaker e redattori, in modalità smartworking, hanno prodotto per la radio migliaia di interviste da 8 minuti circa cadauno. Dunque, per fare due conti, vuol dire che su una media di 100 collaboratori la radio ha incassato, in un solo mese, circa 30mila interviste. Per ogni intervista fatta – mediamente 10/12 al giorno – lo speaker porta a casa 2.50 euro. Lordi. I video, pronti per essere messi in onda, vengono proposti agli intervistati anche con una formula a pagamento: chi desidera avere il video per diffonderlo sui Social deve pagare un prezzo che oscilla tra 70 e i 290 euro. E il punto interessante è proprio questo: in tanti hanno lamentano la poca trasparenza nella gestione dei contatti da intervistare.

Il lavoro

Abbiamo parlato delle paghe degli speaker che, tra l’altro, mettono la faccia per l’azienda. Il modello è semplice: turnover continuo per massimizzare i guadagni e ridurre al minimo le spese. Tant’è che, ancora oggi, ci sono collaboratori (ormai ex) in attesa del pagamento delle fatture di maggio 2021 mentre la radio continua a diffondere messaggi per la ricerca di altri professionisti sulle piattaforme di reclutamento. Tra questi Adecco.

I redattori

La “società” si struttura con formatori e collaboratori di redazione. I formatori (tutti a p.iva) devono obbligatoriamente svolgere un lavoro di tipo subordinato, nonostante la lettera d’incarico parli esplicitamente di consulenza professionale da svolgere in piena autonomia. Essi sono obbligati a: chiamare i candidati che inviano un CV, spiegare il lavoro, portarli in formazione. La formazione si svolge tramite zoom, sono delle vere e proprie aule virtuali nelle quali si spiega ai candidati come lavorare. Poi, inizia la prova lavoro che consiste nel mettere in pratica le nozioni teoriche: i malcapitati devono (con il loro numero di telefono, visibile) chiamare imprese su tutto il territorio italiano ed invitarli per l’intervista. Viene garantito che la prova lavoro sarà retribuita.

Al termine della prova lavoro i formatori decideranno (in base alla produzione dei formandi) chi assumere e chi lasciare a casa.

Chi solleva polemiche viene immediatamente licenziato: l’azienda ha premura di non creare “focolai rivoluzionari” all’interno della loro struttura. Durante le inchieste di Striscia e Mi manda raitre i collaboratori sono stati invitati a scrivere recensioni positive in giro per il web, per cercare di offuscare l’effettiva realtà dei fatti.

La trasformazione in Radio Regione

Dunque, la struttura va in crisi e lascia i pagamenti indietro. A settembre, però, accade qualcosa. Nonostante la transizione lenta verso Radio Regione e l’abbandono del format Radio news 24, in una video call su zoom viene annunciato ai collaboratori una nuova ripartenza. A presenziare anche la figura all’apice della società: Emilio Giordani. Il professionista è produttore dei programmi di Radio News 24 che quando Striscia ha cercato di sentirlo in una delle inchieste non ha voluto rilasciare alcun commento, ma ha mandato una email nella quale smentiva tutto quanto rivelato dagli ex collaboratori. Riferì che la società proprietaria di Radio News 24“Adn Italia spa, ha stipulato un contratto con ‘You social srls’, cui ha ceduto spazi radiofonici/televisivi e web per alcuni format, pertanto si dissocia da ogni condotta posta in essere dalla You social srls’”.

Su Zoom, dunque, si annuncia una nuova ripartenza. Ma i soldi non arrivano ancora. Nel frattempo l’azienda ha cercato di mettere in piedi due strategie: quella dei talk fino a 10 ospiti e quella del cosiddetto “progetto autonomo”. I collaboratori che hanno accettato il lavoro però hanno firmato il contratto con una società diversa dalla T.S.M. Srls. Società quest’ultima, che ha debiti per svariati milioni con ex collaboratori.

Radio Roma Capitale

Arriviamo a dicembre 2021. Tra le segnalazioni che continuiamo a ricevere c’è quella di Laura che aggiunge un elemento in più. Lei lavora per una radio del gruppo, forse la più importante: Radio Roma Capitale.

“Sono una ex redattrice in modalità smart working per Radio Roma Capitale da Febbraio a Settembre 2021. Ho presentato le dimissioni perché – come tantissimi altri colleghi -non abbiamo ad oggi ancora percepito la retribuzione da Maggio. Io, più ‘fortunata’, non ho ricevuto il bonifico di Luglio, Agosto e Settembre. Questi ‘signori’ truffano anche gli ospiti, chiedendo pagamento per la realizzazione di video che non verranno mai consegnati. Mi auguro possa esser fatta luce su questa storia”.

La parola ‘truffa’ usata dalla nostra segnalatrice trovano riscontro in molte dichiarazioni di clienti contattati dalla radio. Eccone alcune.

Leila“Fatto l’intervista, pagato per avere il video e dopo 1 anno e svariate mail non ho mai ricevuto nulla!
Non perdo tempo a fargli causa solo perché se quello che gli serve per andare avanti sono i miei 80 euro… bhè… con i poveretti è giusto fare beneficenza!!”

Marco“Si tratta di un servizio di vanity press. La finalità reale è quella di venderti il montaggio dell’intervista che hanno realizzato. Ben confezionato, sembra una vera tv. Essendo stato intervistato varie volte da tv (on line e non) nazionali o locali, non mi era venuto in mente che questa cosa potesse esistere. Dopo continuano a scriverti e mandarti WhatsApp per rimandare la messa in onda. Ho scritto per avere la rimozione dei miei dati personali, ma ovviamente la form di contatto è taroccata e dà errori temporanei … sempre. Ho bannato la loro mail e il loro numero di cellulare, se continuano mi rivolgo al Garante delle Privacy”.

Francesco“Videoclip realizzato pagato e mai mandato.. poi non rispondono mai al telefono.. incredibile che ci sia gente che per rubare 80 euro preferisce rimetterci di dignità.. mah sono senza parole”.

Le mail da indirizzi diversi e senza firma

Il 28 settembre 2021 giunge comunicazione a tutti i collaboratori (vecchi e nuovi) di un fantomatico “Ufficio Legale T.s.m. S.r.l.s. senza firma – come dovrebbe essere – dell’avvocato.

“Egr. Collaboratore,
La presente in nome e per conto della T.s.m. S.r.l.s., al fine di significare che, stante il perdurare del lavoro di implementazione e rifinanziamento dell’attività produttiva, il pagamento di eventuali emolumenti che dovessero risultare ancora pendenti nei Suoi confronti dopo la fine di settembre, verrà saldato tra il giorno 15 ed il giorno 31 del mese di ottobre p.v..”

Alla mail fa seguito un’ulteriore comunicazione. Il 30 ottobre 2021 dal “resoconto amministrazione radio” scrivono:

“L’azienda sta provvedendo alla lavorazione dei compensi rimasti insoluti, le assicuriamo che il dovuto le sarà erogato. La busta paga di luglio 2021 ha subito un forte ritardo, del quale ci scusiamo, sarà inviata nei prossimi giorni”.

Ovviamente, anche qui, la mail è senza firma.

Le date dei pagamenti, come ci hanno confermato tutti i collaboratori, sono stati spostati di mese in mese. Erano stati garantiti entro la fine di settembre, poi entro la fine di ottobre ed infine entro novembre. Ma tutti attendono ancora i pagamenti.

Da Radionews24 a Radio Regione

Dunque, la struttura va in crisi e lascia i pagamenti indietro. A settembre, però, accade qualcosa. Nonostante la transizione lenta verso Radio Regione e l’abbandono del format Radio news 24, in una video call su zoom viene annunciato ai collaboratori una nuova ripartenza. A presenziare anche la figura all’apice della società: Emilio Giordani. Il professionista è produttore dei programmi di Radio News 24 che quando Striscia ha cercato di sentirlo in una delle inchieste non ha voluto rilasciare alcun commento, ma ha mandato una email nella quale smentiva tutto quanto rivelato dagli ex collaboratori.

La minaccia di querela: “Noi con voi non parliamo”

Abbiamo più volte cercato di contattare Emilio Giordano e lo staff per avere informazioni sulla vicenda ma senza successo. Avremmo voluto dare risposte concrete alle persone che passeranno un Natale senza stipendi e che hanno creduto fortemente nel progetto. E nonostante tutto la Radio è alla continua ricerca di personale anche attraverso il sito della Adecco.

Siamo riusciti, però, a rintracciare l’avvocato Giuseppe Bava che sta tutelando gli interessi della T.s.m. . A sua volta l’avvocato ci ha fatto contattare da una sua collega che ci ha riferito di non doverci dare nessuna spiegazione perché nei confronti di Zone d’ombra si sta valutando un’azione legale.

Le carte ai giudici

Probabilmente per sapere quando i collaboratori di Radio Regione, Radio news 24 e Radio Roma Capitale prenderanno i soldi che gli spettano, dovremmo attendere di presentare al giudice penale tutta la documentazione che attesta il comportamento scorretto di chi minaccia azioni legali nei nostri confronti.

Continuate a seguirci per gli aggiornamenti. Se avete segnalazioni scriveteci.

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Di Antonio

Un pensiero su “Radio Roma Capitale, ex redattrice: “Attendo pagamenti di tre mensilità””
  1. Loro minacciano azioni legali? Ce ne vuole di coraggio!
    Grazie per il servizio sociale che state portando avanti.
    Si tratta di persone disoneste, senza scrupoli né coscienza alcuna.
    Gente che va fermata ricorrendo alle opportune sedi, affinché questa associazione a delinquere (perchè di questo si tratta) venga stroncata senza possibilità alcuna di ledere altre persone ignare e perbene.

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